Controllare l’impianto di riscaldamento in primavera

Controllare l’impianto di riscaldamento in primavera: c’è un perché. Forse il meteo e le temperature medie non sono proprio quello che si aspetta dalla primavera, però una cosa è certa. Gli impianti di riscaldamento sono ormai spenti da tempo in tutte le case. Di conseguenza anche nei nostri pensieri caldaie, stufe e correlati sono andati in pensione: arrivederci ad ottobre o ad autunno inoltrato, quando ritornerà necessario il loro utilizzo. Tuttavia è importante non perdere completamente di vista il proprio sistema di riscaldamento. Questo periodo, in cui è spento, può diventare fondamentale per migliorarne l’efficienza, per valutarlo e per intervenire se opportuno. In questo modo si limitano problemi maggiori: che fareste in caso di un guasto alla caldaia durante i mesi invernali? Rimanere al freddo non è certo una delle nostre aspirazioni quotidiane.

Controllare l’impianto di riscaldamento, questione di portafogli

Se siete meno fatalisti si può invece girare la questione sul portafogli: l’impianto domestico grava infatti sul costo della bolletta. Se è efficiente e perfettamente operativo si potrà certamente risparmiare e persino limitare le emissioni inquinanti, andando a generare un guadagno dal punto di vista «green». Quali sono dunque i ragionamenti da fare? In primis una domanda che ci si può porre è: «Sarà il momento giusto di cambiare impianto?». Se la risposta è sì scacciate le esitazioni, magari legate all’esborso per la sostituzione: cambiando per esempio una caldaia a gas con una a condensazione è possibile recuperare il calore disperso dal sistema tradizionale. Ecco dunque un risparmio della spesa, che con il passare del tempo può andare ad ammortizzare o addirittura ad assorbire l’investimento.

Le alternative

Lo stesso discorso si può fare anche utilizzando un sistema di riscaldamento a pannelli radianti. Ci sono poi tante altre valutazioni che è bene fare in questo periodo: un eventuale cambio nel vostro sistema è bene che sia fatto in primavera. Per esempio si può pensare alla possibilità di generare energia: tradotto significa integrare al vostro riscaldamento un impianto solare termico. Poi ci sono le pompe di calore, alternativa più che valida ai combustibili. E poi ancora ci sono i sistemi ibridi, in cui la caldaia a gas convive con la pompa di calore o la stufa a pellet. Potremmo continuare all’infinito.

Check Your Heating

Per un discorso completo va anche citata la «Check Your Heating», lanciata da LabelPackA+ (progetto coordinato da Solar Heat Europe che si svolge nell’ambito di Horizon 2020, il programma dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione): si tratta di una campagna che mira ad aumentare la conoscenza dell’etichettatura energetica per i sistemi di riscaldamento, fornendo le informazioni necessarie ai consumatori e agli installatori. Fra i suoi obiettivi c’è quello di promuovere controlli preventivi che permettano di verificare se l’impianto installato sia in buono stato di salute. E quindi di intervenire quando ci sono condizioni favorevoli, disponendo del tempo necessario. In questo modo si cerca di aiutare i consumatori a trarre il massimo vantaggio dall’etichettatura energetica, compiendo scelte più efficienti.